INTRODUZIONE

La Settimana Santa di Bitonto, popoloso comune della provincia di Bari, caratterizzato da un centro storico che rappresenta un vero e proprio museo all'aperto, è senza tema di smentita una delle più belle di Puglia, sotto il profilo sia estetico che devozionale.
La Settimana Santa bitontina, a partire dagli inizi del XVIII secolo, ha celebrato la Passione e Morte di Gesù Cristo, attraverso pratiche devozionali che si svolgono in tutte le chiese della città, durante tutto il periodo Quaresimale, e culminano nello svolgimento di tre processioni:

- La processione della Addolorata nella mattinata del venerdì antecedente la Domenica delle Palme, un tempo denominato Venerdì di Passione.

- La processione dei Misteri nelle prime ore del Venerdì Santo.

- La processione di Gala nella serata del Venerdì Santo.


Protagoniste di primo piano nella Settimana Santa di Bitonto sono due Arciconfraternite: quella di Maria SS. del Rosario con sede nella chiesa di San Domenico e quella di Santa Maria del Suffragio con sede nella chiesa del Purgatorio, entrambe situate nel centro storico della città.

I riti Quaresimali vengono introdotti con la celebrazione della imposizione delle Sacre Ceneri, nel Mercoledì cosiddetto delle Ceneri, che si svolge in tutte le parrocchie, così come in tutta Italia e nel resto del mondo cattolico.

Proseguono con la "Via Crucis", che si tiene in maniera particolarmente solenne nelle Domeniche di Quaresima, nelle chiese di S. Domenico e del Purgatorio, a cura delle due Arciconfraternite innanzi menzionate.
Inoltre, a partire dal primo Venerdì di Quaresima del 2014 (e per i successivi), il gruppo di canto e ballo popolare "Re Pambanélle" ha reintrodotto la tradizione dei "Canti di questua", interrotta da oltre un secolo.

- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
- Foto a cura di Ezio Marrone.


GALLERIA FOTOGRAFICA DELLA SETTIMANA SANTA BITONTINA

(cliccare per vedere le foto di Ezio Marrone)
 
- La galleria fotografica è tratta dal sito ufficiale dell'Arciconfraternita di Maria SS. del Rosario.







Filmato con commento tratto dalla raccolta 
"La Sèmmana Sànde a Vetònde" di Giuseppe Moretti

VENERDI' DI QUARESIMA - I Canti di "Questua"

Fino alla fine del 1800 era consuetudine dei francescani residenti a Bitonto andare per le vie di quello che è attualmente il Centro Storico a cantare la "Passione del Signore", i cosiddetti Canti di "Questua". 

Per oltre un secolo questa tradizione si è persa, ma a partire dal 2014 si è cercato di riportarla in auge.
Di ciò si è fatto carico il gruppo di canto e ballo popolare "Re Pambanélle" (che nel dialetto bitontino indicano le prime foglioline che spuntano sulla vite), una associazione culturale senza fine di lucro, nata nel 1991 con lo scopo di recuperare l'immenso patrimonio di canti e balli propri della propria terra che si perderebbero inevitabilmente nell’oblio. 

I componenti di questo gruppo eseguono quindi questi Canti di "Questua", dopo le ore 20.30 di ogni Venerdì di Quaresima tra le strette vie del bellissimo Centro Storico di Bitonto, avvalendosi dell'accompagnamento di strumenti musicali quali la fisarmonica, il flauto, il tamburo, la grancassa, il tamburello e la chitarra. Gli spostamenti attraverso il percorso notturno, tra un canto e l'altro, sono accompagnati dal suono della cosiddetta "troccola", strumento tipico della Settimana Santa pugliese.



- Testo e foto (7 marzo 2014) a cura del dott. Francesco Stanzione.


VENERDI' DI PASSIONE - Processione della Addolorata

Il Venerdì di Passione, verso le ore 10.00 del mattino, dopo la celebrazione della Santa Messa, dalla Cattedrale ha inizio la prima delle tre processioni che caratterizzano la Settimana Santa bitontina: la processione della Addolorata del Capitolo Cattedrale.

Come tutte le Addolorate che a Bitonto vengono portate in processione, è circondata da 111 ceri ornati alla base da un festone di orchidee, mentre al centro, in un unico fascio, vi sono sette rose rosse a simboleggiare i suoi sette dolori.

Questa processione si differenzia dalle altre della Settimana Santa (Misteri e processione di "Gala") in quanto è seguita dai bambini di quinta della scuola elementare "Cassano" che eseguono, accompagnati dalla banda, il popolare Inno "A Maria Desolata", composto dal canonico Cepollaro, su versi del vescovo Mons. Berardi, agli inizi del novecento.

All'uscita della processione la banda suona sempre la stessa marcia, l'"Elegia funebre" scritta da Biagio Abbate, giovane allievo del ben più famoso Michele Carelli.

La processione dura all'incirca tre ore e si svolge tutta nel centro storico.



- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, tratto da fonti varie, tra cui il sito "Settimana Santa in Puglia".
- Foto a cura di Ezio Marrone.


INNO "A MARIA DESOLATA"


Composto  nei primi anni del novecento dal canonico Cepollaro su versi del vescovo Pasquale Berardi.


Eri bella come rosa,
la di Gerico sul prato.
Or sì mesta, sì pietosa,
dal sembiante scolorato,
sembri al suol reciso fiore,
ricoperto di pallore!

Muta ognor ripensi afflitta,
l'Unigenito tuo Figlio,
d'una spada al sen trafitta,
con la lagrima sul ciglio:
sei da tutti abbandonata,
Madre santa desolata! (2x)

Canta, o flebile veggente:
 a chi fia che ti somigli,
di Sion figlia dolente?
Fra le angustie e fra i perigli,
grande, o Madre del Signore,
come il mare è il tuo dolore!

Tu che passi per la via,
vedi e dì se mai fu pena,
sì crudel come la mia
e se puoi tu il pianto frena:
sei da tutti abbandonata,
Madre santa desolata! (2x)





GALLERIA FOTOGRAFICA N° 1
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Processione della Addolorata del 26 marzo 2010
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- Servizio fotografico a cura del dott. Francesco Stanzione.